Interview with Biagio Teseo
Founder @ Reclog

"The best way to predict your future is to create it" - recita il motto di Biagio Teseo che da bambino con passione innata per le arti visive e la tecnologia, ha iniziato a studiare i linguaggi di programmazione e fondato per 15 anni il suo primo business per lo sviluppo di software per macchine MS-DOS e progettazione grafica. Da quando è riuscito a unire le sue passioni e aver realizzato diversi progetti digitali, si propone come libero professionista per grafica, pubblicità creativa, 3D, multimedia e tutto ciò che riguarda la comunicazione digitale, sotto il nome di Bdesign Italia. Nel 2011 ha fondato Reclog, un'app per fare foto, registrare audio e condividere tutto in pochi secondi con gli amici, ma ritiene che la cosa migliore che abbia mai fatto sia suo figlio Eugene! Guarda la nostra esclusiva sessione di Q&A con Biagio:
Tu sei anche Contributor presso Hyperloop. Ci racconti come sei riuscito ad entrare nel progetto e che ruolo hai?
Ho saputo di Hyperloop tramite internet, così sono andato nel loro sito dove c'è un modulo per il recruiting e mi sono ancora candidato. Tra l'altro, è ancora aperto e chiunque lo può fare! In seguito, con mia grande soddisfazione, sono stato selezionato e ho fatto parte del team video, attualmente sono parte del team global marketing e lavoro da remoto. È una bellissima esperienza!
Quale sarà secondo te la tecnologia che più sconvolgerà le nostre vite quotidiane?
Una tecnologia che è già presente nelle nostre vite, ma è ancora in punta di piedi: l'intelligenza artificiale. Pensiamo al campo della medicina, riesce a far incrociare un'incredibile mole di dati per risolvere problemi fino ad ora irrisolvibili come alcune cure contro il cancro e altre bruttissime malattie. La robotica è la parte fisica dell'intelligenza artificiale, l'hardware dell'AI che, invece, io assimilo ad un software con la caratteristica aggiuntiva di imparare e quindi - chissà - un domani potrebbe anche prendere coscienza.
Qual è la tua visione di lungo termine per Reclog?
Reclog al momento è parcheggiato perché abbiamo cambiato team e dovremmo fare una sorta di pivot, stiamo cercando di capire se mettere tempo e risorse su altri progetti già in cantiere. È un periodo vorticoso, ma vi faremo sapere!
Tu fai anche da freelancer per graphics, advertising, 3D, multimedia ecc. Che canali utilizzi per acquisire nuovi clienti?
I canali che utilizzo per trovare nuovi clienti o rimanere in contatto con i vecchi sono principalmente i social network: Facebook e anche LinkedIn. È molto efficace usare Facebook nel modo giusto. Un lavoro ti deve almeno portare altri due o tre clienti, chiaramente questo funziona nel lungo termine. L'importante è lavorare bene: sia che il cliente/progetto sia piccolo o che sia per una multinazionale, bisogna mettere la passione e la professionalità allo stesso modo. Bisogna lavorare pensando che il cliente sia sempre al primo posto e che merita quello che sta pagando. Ho fatto così di solito e funziona e intendo continuare nello stesso modo.
Ciao Biagio, ci racconti in breve che cos'è Reclog e com'è nata l'idea?
Reclog è un social voice, ovvero un social network che permette di scattare una foto e registrare fino a 30" di audio, per poi essere condiviso con gli amici tramite i vari social network o tramite email o WhatsApp. Non è un concorrente ma è trasversale e complementare agli altri social e ad oggi conta quasi 40'000 utenti da tutto il mondo. L'idea nasce grazie ad un orsetto che fu regalato a mio figlio, che era in grado di registrare pochissimi secondi di audio, che, però, non era condivisibile. Essendo io un ex DJ e speaker, mi piaceva l'idea di registrare un audio e condividere degli "spezzoni" audio, ai quali abbiamo deciso di aggiungere una foto. Reclog è quindi un mix di foto parlante.
Che cosa ne pensi della scena startup italiana e in particolar modo di quella Siciliana? Consiglieresti ad un giovane imprenditore digitale la Sicilia?
La Sicilia è stata sempre una terra che ha avuto un occhio di riguardo verso la tecnologia. Io mi ricordo che negli anni '80, pur vivendo in un paesino di soli 22'000 abitanti, disponevamo già di un computer che ci ha da dato la possibilità di sperimentare e di crescere. C'è sempre stato un certo fermento... Attualmente in Sicilia ci sono stati gli investimenti di Telecom con il working capital a Catania e Digital Magics a Palermo. Qui c'è il clima uguale alla Silicon Valley.
Un consiglio ad un giovane che vuole lanciare la propria startup digitale?
Non so se sono in grado di dare un consiglio così prezioso e delicato, ma provo a dire qualcosa in base alla mia esperienza. Per me la vita è una startup: quando vedo un'occasione mi ci butto e cerco di coglierla, senza pensare al possibile guadagno. Lo startupper o presunto tale dovrebbe capire se la propria idea è fattibile ed è innovativa, in grado di dare un valore aggiunto o risolvere un problema in modo nuovo. Consiglio di buttarsi, fare un prototipo e cercare le persone giuste per "sporcarsi le mani" e vedere se le cose funzionano, capendo dove si sbaglia. Un prodotto può essere troppo proiettato in avanti e quindi non essere recepito al momento dalla gente o al contrario, può essere qualcosa di ormai obsoleto. È bene buttarsi senza scoraggiarsi mai, e in caso di fallimento imparare da questo e andare avanti.